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Il comune di Casalbeltrame appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Storia

L'area nella quale sorge Casalbeltrame, per quanto le indagini storiche hanno consentito di appurare, risulta essere stata centro di permanenza di svariate popolazioni a partire già dall'anno 100 a. C.
L'inurbamento, la cui esistenza fin dall'età romanica è dimostrata dal rinvenimento di alcune lapidi di tale epoca, durante il Medioevo si legò strettamente alle vicende storiche della vicina Biandrate.
Nel corso di questa longeva affiliazione, Casalbeltrame subì una prima distruzione nel 1168 e fu devastato nel 1358 dall'esercito di Milano, condotto da Galeazzo Visconti. In seguito dovette intraprendere una faticosa opera di ricostruzione, grazie alla quale rinacque in tutto il suo splendore raggiungendo nel 1550 l'apice dello sviluppo economico e dell'incremento demografico.
L'impianto urbanistico del ricetto testimonia infatti lo sviluppo edilizio di quei secoli.
Verso il 1650, Casalbeltrame venne poi inglobato nel feudo dei conti De Silva, che lo mantennero fino all'abolizione del feudalesimo conseguente alla Rivoluzione Francese. Inoltre, all'inizio della seconda metà del XVII secolo,precisamente nel 1660, San Novello giunse in questa comunità cristiana della quale in seguito fu eletto santo patrono.
Già in epoca precedente al 1736, grazie all'acquisto del Duca di Savoia, che incluse nei suoi domini il Basso e l'Alto Novarese fino all'altezza del corso del Ticino, l'amministrazione del feudo di Biandrate, e con esso Casalbeltrame, passò sotto la real casa sabauda.
La maggior parte del territorio comunale è ancora oggi di proprietà della nobile famiglia Gautieri, che estintasi nella linea maschile si è suddivisa in quella femminile nei rami dei conti Bracorens di Savoiroux, dei conti Marengo di Moriondo e dei marchesi Cuttica di Cassine. L'antica famiglia Gautieri, originaria della Contea di Nizza, si era trasferita in Piemonte nel 1684 e, acquistate alcune terre presso Casalbeltrame, vi aveva preso dimora, rendendosi nota anche altrove per l'eccellenza dei suoi membri, che si distinsero in molti campi delle scienze e della vita pubblica.
Fra i più significativi segni del passato riguardanti Casalbeltrame, si annovera il gruppo ligneo di maggior interesse che si ascriva a questo tipo di arte nell'area novarese nel Quattrocento.
L'opera, qui ritrovata, venne donata ai Musei Civici di Novara nel 1910.
L'anno 1804 vide poi il trasferimento, registrato in un documento giunto fino a noi, della parrocchia dell'antica Chiesa di San Martino, annessa al Castello, alla chesa che si ergeva nel borgo, dedicata a Santa Maria Assunta.
Questo edificio era stato eretto alla fine del XVIII secolo, nel sito occupato da uno più antico, su disegno dell'architetto vercellese Del Mastro. Il campanile, una torre a pianta quadrangolare, presenta caratteri strutturali e architettonici antichi ed elementi ornamentali in cotto.
All'esterno della chiesa, sul lato destro, è ancora visibile l'ossario barocco, che conserva tracce di pitture parietali ed è stato trasformato in una grotta adibita oggi al culto della Madonna di Lourdes.
Per quanto riguarda invece l'aspetto secolare delle ricchezze storico-architettoniche di Casalbeltrame, una posizione d'onore spetta innanzitutto al Palazzo Comunale, ottocentesco, impreziosito dal timpano che campeggia al centro della facciata e dall'intonaco a bugnato, oltre che dai bei portici al pino terra.
Allo stesso secolo risale Palazzo Bergamaschi, la cui pregevole struttura parallelepipeda si erge proprio di fronte al palazzo di città. Un altro edificio, l'imponente Palazzo Bracorens di Savoiroux, testimonia invece il nobile casato dei Gautieri, resosi fautore anche dell'opera di bonifica di queste pianure.
Sant'Apollinare, in fine, completa questo panorama di interessanti vestigia.
Si tratta di una delle più antiche mansioni templari di tutto il territorio piemontese, datato con certezza al 1174.